Guida e risorse contro il ransomware

Guida e risorse contro il ransomware

Il ransomware è un tipo di software dannoso, o malware, progettato per negare l’accesso a un sistema informatico o ai dati fino a quando non viene pagato un riscatto.

In genere, il ransomware si diffonde attraverso e-mail di phishing o perché, senza saperlo, hai visitato un sito Web infetto.

Vuoi di saperne di più su questa crescente minaccia informatica?

Nella Guida di HelpRansomware troverai una preziosa fonte di informazioni, una guida unica incentrata sul cliente con best practice e consigli non solo per rimuovere ransomware ma anche per prevenire, proteggere e rispondere a un attacco ransomware.

Cos’è il ransomware?

Cos’è il ransomware? È una forma di malware progettato per crittografare i file presenti su un dispositivo, rendendo inutilizzabili tutti i sistemi che si basano su di essi.

In cambio della chiave di decrittazione, gli hacker chiedono un riscatto alla vittima dell’attacco.

Negli ultimi anni, gli attacchi di ransomware sono diventati sempre più diffusi tra le entità governative, sia statali che locali, e le organizzazioni di infrastrutture critiche (soprattutto gli ospedali e quelle legate all’ambito finanziario).

Chi è a rischio di un attacco ransomware?

Chiunque abbia un computer connesso a Internet e chiunque disponga di dati importanti memorizzati sul proprio computer o in rete è a rischio, nonostante le tante soluzioni ransomware a disposizione.

Non sono esclusi gli enti governativi, le forze dell’ordine e i sistemi sanitari che, al contrario, sono spesso le vittime preferite, proprio a causa della natura dei dati che conservano.

guida helpransomware Chi è a rischio di un attacco ransomware

Quali sono gli impatti di un attacco?

Il ransomware può avere conseguenze devastanti per un singolo individuo o un’organizzazione.

Alcune vittime pagano per recuperare i propri file ma, in realtà, non vi è alcuna garanzia che, così facendo, recupereranno i propri file.

Il ripristino può essere un processo difficile.

Per questo è meglio che ti affidi a uno specialista come HelpRansomware.

Gli attacchi ransomware possono creare problemi nei processi aziendali e lasciare le organizzazioni senza i dati di cui hanno bisogno per operare e fornire servizi di cruciale importanza.

A seconda del tipo di ransomware, poi, i danni possono essere più o meno superficiali.

D’altra parte, il valore monetario delle richieste di riscatto è aumentato, con alcune richieste che superano il milione di dollari.

Gli attacchi da ransomware sono diventati più distruttivi anche sul piano della reputazione, oltre che su quello economico: ecco perchè è fondamentale conoscere quali sono i migliori strumenti di decrittazione ransomware.

In che modo gli aggressori informatici utilizzano il ransomware per attaccare le loro vittime?

Gli aggressori informatici malintenzionati hanno adattato le loro tattiche di ransomware nel tempo fino ad includere il ricatto delle vittime.

Potresti essere minacciato di vedere pubblicati i tuo dati nel caso ti rifiuti di pagare il riscatto.

Come forma secondaria di estorsione, potrebbero dirti che verrai svergognato pubblicamente.

In alternativa, gli aggressori possono muoversi per vie traverse, prendendo di mira i dati critici e propagando il ransomware su intere reti.

Le tattiche sono sempre più diversificate, una di queste consiste nell’eliminazione dei backup di sistema, che rendono il recupero e il ripristino dei file più difficili.

Chi sono gli aggressori?

Può trattarsi di soggetti che cercano di danneggiare le infrastrutture critiche o di criminali informatici che cercano di arricchirsi.

Ci sono delle precauzioni contro il ransomware?

Sì, certo.

helpransomware guida Ci sono delle precauzioni contro il ransomware

Le seguenti precauzioni possono aiutarti a proteggerti dalla minaccia del ransomware:

1) Aggiorna software e sistemi operativi con le ultime patch: le applicazioni e i sistemi operativi obsoleti sono l’obiettivo della maggior parte degli attacchi.

2) Non cliccare su collegamenti o allegati inseriti in e-mail non richieste o di cui non conosci il mittente.

3) Esegui regolarmente il backup dei dati e conservalo su un dispositivo separato e memorizzalo offline: quest non ti aiuterà a prevenire un attacco ransomware, ma sicuramente potrà aiutarti a minimizzare la perdita di dati.

4) Naviga in sicurezza quando i tuoi dispositivi si connettono a Internet.

Quali sono le altre best practice contro il ransomware?

Questi piccoli accorgimenti sono utili ai singoli individui vittime di ransomware, ma anche alle organizzazioni.

guida helpransomware Quali sono le altre best practice contro il ransomware

1) Limita le autorizzazioni degli utenti per installare ed eseguire applicazioni software e applica il principio del “privilegio minimo” a tutti i sistemi e servizi. La limitazione di questi privilegi può impedire l’esecuzione di malware o, quanto meno, frenarne la capacità di diffusione attraverso la rete.

2) Utilizza l’elenco di autorizzazione dell’applicazione per consentire solo ai programmi approvati di essere eseguiti su una rete.

3) Abilita potenti filtri antispam per impedire che le e-mail di phishing raggiungano gli utenti finali e autentica le e-mail in entrata per prevenire lo spoofing delle e-mail.

4) Scansiona tutte le e-mail in entrata e in uscita per rilevare minacce e filtrare i file eseguibili in modo che non raggiungano gli utenti finali.

Configura i firewall per bloccare l’accesso a indirizzi IP dannosi già noti.

Se sei vittima di ransomware non perdere tempo e rivolgiti a HelpRansomware per minimizzare i danni.

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