Ransomware Data Recovery: Strategie E Soluzioni Per Salvare I Tuoi Dati

Scopri come proteggere i tuoi dati con una strategia di ransomware data recovery e come recuperare file crittografati da ransomware.

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Cosa significa Ransomware data recovery?

Quando dopo un attacco ransomware hai bisogno di recuperare file crittografati, si parla di ransomware data recovery.

I file colpiti dal malware, infatti, possono essere coperti da diversi livelli di crittografia.

Per sbloccare la crittografia, i criminali informatici ti propongono di pagare un riscatto in cambio del quale riceverai la chiave di decrittazione.

Pagare il riscatto, però, non costituisce una garanzia per il recupero dei file.

Il processo di data recovery quindi, non è altro che il ripristino dei dati crittografati senza piegarsi però alla volontà dei criminali informatici. 

Secondo la definizione del dizionario online Merriam Webster, con questo termine si intende:

“Il processo di recupero dei file del computer che sono o sembrano essere persi.”

Avere un piano di data recovery è fondamentale per le aziende.

Cosa significa Ransomware data recovery HelpRansomware

Come riportato nello studio pubblicato da Sophos, nel 73% degli attacchi ransomware, i criminali informatici sono riusciti a crittografare i dati.

Tuttavia, è incoraggiante che nel 24% dei casi l’attacco sia stato interrotto prima che i dati potessero essere crittografati.

Cos’è un attacco Ransomware?

Un ransomware è un tipo di software dannoso che accede al dispositivo crittografando tutti i dati finché non si paga il riscatto.

Questo appartiene alla più ampia famiglia dei malware, che agiscono sul sistema operativo compromettendone la sicurezza.

Di solito, l’utente vittima di ransomware non si accorge di esserne colpito fino a quando non vede apparire sullo schermo la nota del riscatto.

Una volta installato, infatti, il virus si diffonde velocemente su tutti i dischi interni ed esterni e alla rete.

Attraverso una crittografia avanzata a doppia chiave, il ransomware blocca tutti i file.

Considera che gli hacker continuano a migliorare il livello di sicurezza dei virus che immettono in rete.

Più alto sarà il livello della crittografia, più complesso risulterà il processo di data recovery

Ciononostante, non farti intimidire pagando il riscatto.

Una volta completato il ransomware attack, vedrai apparire sullo schermo un messaggio con una richiesta di riscatto che spesso è in bitcoin.

Gli hacker cercano di convincere le vittime a pagare il riscatto promettendo in cambio la chiave di decrittazione dei file.

Ti è stato richiesto di pagare un riscatto per recuperare i tuoi file e accedere nuovamente al sistema? HelpRansomware

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Come prevenire gli attacchi Ransomware?

Nel caso dei ransomware, avere un buon piano di prevenzione ti aiuta a risparmiare molto, sia in termini economici che di tempo.

Due dati interessanti a questo proposito emergono dal report stilato dal World Economic Forum, Global Cybersecurity Outlook 2022:

“Il costo di un data breach informatico per un’organizzazione è elevato, con una media di 3,6 milioni di dollari per incidente.

Forse ancora più preoccupante è la tendenza crescente secondo cui le aziende hanno bisogno in media di 280 giorni per identificare e rispondere a un attacco informatico.”

Come prevenire gli attacchi Ransomware HelpRansomware

La perdita di tempo, infatti, corrisponde ad una grande perdita economica.

Ti sarà chiaro, quindi, perché è così importante agire in termini di prevenzione; ecco alcune principali regole da seguire:

  • Non aprire gli allegati email di dubbia provenienza.

Il phishing è tra i metodi di attacco ransomware più comuni ed efficaci.

Attenzione a quegli account che sembrano reali ma in realtà sono falsificati tramite tecniche di spoofing;

  • Fai attenzione alle estensioni. 

Attivare da Windows la visualizzazione delle estensioni: i file più pericolosi sono quelli che presentano l’estensione .exe, .zip, .jar, e altri ancora. 

Se nelle e-mail trovi file di questo tipo, evita di aprirli;

  • Aggiorna il browser. 

Installare dei servizi antispam realmente efficaci, seppur non permetta di ottenere il 100% della sicurezza, sicuramente esporrà a rischi inferiori;

  • Aggiorna i plugin. 

Questa regola si basa sulla precedente, ma prende in considerazione alcuni tra i più noti plugin, quali Flash Player, Java, QuickTime o altri. 

Il mancato aggiornamento espone il dispositivo a possibili attacchi, dal momento che questi plugin rappresentano delle porte “aperte”.

Quali sono le migliori soluzioni per fare recupero dati Ransomware?

Con cadenza quasi sistematica nuovi ransomware vengono creati e introdotti in rete. 

Altrettanto regolarmente vengono proposte soluzioni free ransomware data recovery file decryptor che promettono di risolvere il problema. 

In alcuni casi si tratta di siti internet di dubbia provenienza che mettono a disposizione procedure altrettanto dubbie. 

Il consiglio è quello di evitare questi canali e seguire le regole che leggerai di seguito.

Ripristinare dati dal backup

Quando si parla di protezione dati e informazioni sensibili, la miglior regola da seguire per prevenire attacco ransomware è effettuare backup periodici

Maggiore sarà la frequenza dei backup, minori saranno i rischi a cui andrai incontro nel caso il tuo computer dovesse venire infettato da un ransomware

I backup possono essere fatti su supporti fisici, come hard disk esterni, ma anche in cloud.

Procedere con un duplice backup, fisico e in cloud, ti assicura di non perdere i tuoi dati. 

In caso di problemi, infatti, ti basterà semplicemente ripristinare l’ultimo backup effettuato per poter proseguire regolarmente la tua attività.

Non sei sicuro del tipo di ransomware che ha crittografato i tuoi dati? HelpRansomware

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Utilizzare software o tool di Ransomware Data Recovery

Online è possibile trovare numerosi siti che offrono ransomware data recovery tools. 

Purtroppo però, molto spesso si tratta di soluzioni inefficaci, che in alcuni possono anche metterti in pericolo. 

Alcuni malware o spyware, infatti, si nascondono nel download delle applicazioni.

Inoltre, mentre è più semplice trovare dei tool per riconoscere e bloccare i ransomware, è più complicato riuscire a trovarne uno che serva per recuperare i dati crittografati.

Contattare un’azienda specializzata in Ransomware Data Recovery

Se la tua organizzazione subisce un attacco ransomware, l’unica strada percorribile è quella di contattare un’azienda specializzata in Ransomware Data Recovery. 

Mai come in questo caso la scelta di soluzioni fai da te potrebbe provocare ulteriori danni. 

Contattare uno specialista invece, ti permette di ottenere una consulenza e dei suggerimenti per evitare conseguenze peggiori.

In questi casi l’idea migliore è contattare degli specialisti, come HelpRansomware.

L’azienda, con oltre vent’anni nel settore del recupero dati e dell’analisi forense, è la numero 1 al mondo per la rimozione di ransomware.

Come costruire una strategia di Ransomware Data Recovery?

Costruire una strategia di Ransomware Data Recovery è di fondamentale importanza in ambito aziendale. 

Non solo è aumentato il numero di attacchi ransomware all’anno (+151% nel 2021).

Ma, come si legge sul sito della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA), è in crescita anche il valore dei riscatti: alcune richieste hanno superato 1 milione di dollari.

Per questo, secondo il documento del World Economic Forum, l’81% degli intervistati ritiene che la trasformazione digitale dell’azienda sia il principale motore per migliorare la resilienza informatica.

Come costruire una strategia di Ransomware Data Recovery HelpRansomware

La percentuale sale all’87% se si considerano i dirigenti che stanno pianificando di migliorare la resilienza informatica nella propria organizzazione.

Tale processo è efficace se si mettono in atto le seguenti pratiche:

  • Rafforzamento delle politiche interne;
  • Standardizzazione dei processi di esecuzione;
  • Aumento degli standard di resilienza informatica;
  • Coinvolgimento di terze parti.

D’altra parte, ci sono altre good practice che tutti, all’interno e all’esterno delle aziende, possono seguire.

Di seguito ti mostriamo le più importanti.

Classificare i tuoi dati

Il primo passo da muovere è quello di classificare i tuoi dati. 

Tutte le informazioni sono importanti, e su questo non ci sono dubbi, ma alcuni dati lo sono più di altri e sono da considerarsi prioritari

Come spiega la pagina di Microsoft:

“La classificazione dei dati consente di determinare e assegnare valore ai dati dell’organizzazione e offre un punto di partenza comune per la governance. 

Il processo di classificazione dei dati classifica i dati in base alla sensibilità e all’impatto aziendale per identificare i rischi.”

Stabilire quali lo siano effettivamente, è di fondamentale importanza, perché nel momento del recupero sarà possibile muoversi per grado di urgenza. 

In altre parole, nel momento in cui si dovranno aprire file criptati, i primi saranno quelli che permettono di riprendere le attività.

Identificare i tuoi punti deboli

Quello dell’identificazione dei punti deboli di un sistema informatico è un compito che è meglio affidare a una società di consulenza esterna. 

Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, dietro al successo di un attacco ransomware c’è l’errore umano

L’ingegneria sociale è alla base della maggior parte dei crimini informatici.

Gli hacker se ne servono per accedere alle reti sfruttando le debolezze dei sistemi e delle persone.

Conoscere quali sono le tue vulnerabilità ti permetterà di essere più forte di fronte a qualsiasi tipo di attacco.

Definire un piano di Ransomware Data Recovery

Un piano di Ransomware Data Recovery passa necessariamente da alcune fasi. 

A livello esemplificativo, si possono considerare quelle descritte nella pagina web del Canadian Centre for Cyber Security.

Prima di arrivare al vero e proprio recovery plan, ci sono una serie di azioni preliminari:

  • Conduci una valutazione del rischio: ti permetterà di identificare le risorse a tua disposizione;
  • Stabilisci il tuo team di risposta: pianificare questo aspetto farà la differenza nel momento di criticità, perché così ognuno saprá con precisione come attuare;
  • Sviluppa le politiche aziendali: hai bisogno di policy in linea con quelle della tua organizzazione e con i requisiti di conformità;
  • Crea il tuo piano di comunicazione: la chiarezza tra tutte le parti interessate nel processo è fondamentale per il successo della tua risposta agli incidenti;
  • Educa i tuoi dipendenti: il 59% degli intervistati dal report del World Economic Forum afferma che sarebbe difficile rispondere a un incidente di sicurezza informatica a causa della carenza di competenze all’interno del proprio team.
Definire un piano di Ransomware Data Recovery HelpRansomware

In caso di avvenuto attacco ransomware, invece, il data recovery deve procedere secondo quattro momenti principali:

  • Preparazione: il piano preliminare che abbiamo già descritto consiste nel primo passo del data recovery;
  • Osservazione: monitora reti, sistemi e dispositivi connessi per identificare potenziali minacce;
  • Risoluzione: raccogli le informazioni sul ransomware che ti ha colpito in modo da poter comunicare con gli esperti;
  • Valutazione: fai una stima dei danni e valuta l’efficacia delle tue risposte per capire cosa cambiare in futuro.

Ricordati che l’efficacia del ransomware data recovery dipende molto dai professionisti che scegli di avere al tuo fianco.

HelpRansomware offre i migliori servizi di rimozione e decrittazione di ransomware: elimina qualsiasi ransomware, decripta i tuoi archivi e recupera tutti i tuoi dati.

Creare e proteggere i tuoi backup

Qualsiasi specialista non si stancherà mai di dirlo: una corretta strategia di backup mette al riparo dalla maggior parte dei rischi legati a un attacco

Effettuare backup regolari significa che hai una copia esatta dei tuoi file e, quindi, anche in caso fossi vittima di ransomware, non dovresti preoccuparti di pagare il riscatto.

Stando alla definizione della Treccani, infatti, con il termine backup si intende:

“In informatica, procedura con la quale si realizza una copia di sicurezza (detta anch’essa backup o copia di b.) di un certo insieme di dati.”

Il livello di sicurezza di tale procedura dipende dal numero di barriere che separano i sistemi di produzione e i sistemi di backup.

Ecco alcune indicazioni da seguire per dei backup efficaci:

  • Crea più copie dei tuoi dati;
  • Archivia i backup online e offline;
  • Salva il backup su un server diverso da quello del data center che intendi proteggere;
  • Evita di utilizzare un server Windows per archiviare i file: questo sistema operativo è più vulnerabile agli attacchi e può essere complicato rimuovere ransomware da Windows;
  • Effettua i backup con cadenza regolare e di frequente.

Seguendo queste norme avrai più possibilità di evitare che i tuoi dati vengano compromessi.

I tuoi file sono stati danneggiati dopo un attacco ransomware? HelpRansomware

I tuoi file sono stati danneggiati da un attacco ransomware?

HelpRansomware è l’unica azienda in grado di ripristinare al loro stato originale i file danneggiati

Salvare i dati offline

L’archiviazione dei dati offline è un’altra strategia fondamentale nel processo di data recovery.

Se il tuo sistema viene attaccato e l’infezione si diffonde online, avere un backup offline ti consentirà di ripristinare i file una volta interrotto l’attacco.

Il vantaggio di questa modalità sta proprio nel fatto che i dati restano accessibili e al sicuro anche senza un accesso a internet.

Cosa fare se la tua azienda subisce un attacco Ransomware?

Le misure di prevenzione non hanno funzionato e il danno ormai è fatto, peró devi fare il possibile perché sia ridotto.

Se la tua azienda ha subito un attacco ransomware, è il momento di mettere in atto il tuo data recovery:

  • Contieni la minaccia: questo significa mettere tutti i sistemi offline, per non far diffondere la minaccia;
  • Non comunicare con i criminali: taglia le comunicazioni con gli hacker e non pagare il riscatto;
  • Identifica, tra i tipi di ransomware, quale ti ha colpito: fai uno screenshot della richiesta di riscatto e preleva una copia dei dati crittografati;
  • Contatta degli esperti come HelpRansomware: un team di specialisti  determina l’entità del danno, quali sono gli ambienti rimasti coinvolti, quali sono i dati crittografati;
  • Denuncia il crimine alle autorità.

Non fare l’errore di tentare di ripristinare file criptati da solo, perché potresti fare ulteriori danni. 

A distanza da almeno di 24 ore dall’attacco, inoltre, cerca di riunire tutte le informazioni circa la violazione per individuare quali sono gli elementi del tuo recovery plan che hanno funzionato. 

Perché l’FBI suggerisce di non pagare il riscatto?

La risposta è molto semplice: l’FBI suggerisce di non pagare il riscatto perché non hai nessuna garanzia che una volta pagato ti verranno forniti gli strumenti per decrittare i tuoi file. 

Come dimostra l’analisi condotta da IBM, le perdite causate da una violazione si riducono notevolmente con un approccio zero trust.

Perché l'FBI suggerisce di non pagare il riscatto HelpRansomware

Le organizzazioni che hanno adottato un approccio zero trust hanno risparmiato 1,76 milioni di dollari, rispetto alle organizzazioni senza zero trust.

Inoltre, come specificato all’interno dell’avviso divulgato dal Dipartimento del Tesoro degli USA:

“Le aziende che facilitano i pagamenti di ransomware, non solo incoraggiano future richieste di riscatto, ma possono anche rischiare di violare le normative OFAC.”

Come decriptare file infettati da Ransomware?

Per decriptare file ransomware hai bisogno di un software apposito.

Di strumenti decrittazione ransomware ce ne sono molti, ogni ransomware ha il suo.

Questo comporta due ordini di problemi principali:

  • Più la crittografia è complessa e più il software di decrittazione sarà costoso;
  • Per utilizzare un software di decrittazione devi avere una serie di competenze informatiche non basiche.

Per tale ragione, gli strumenti fai da te non hanno sempre successo.

Inoltre, questi strumenti presentano un ulteriore problema: alcuni ransomware sfruttano i bug presenti nei programmi di esecuzione come Adobe Flash o Java. 

Così facendo, quindi, potresti essere tu stesso il responsabile di scaricare un malware sul tuo PC.

D’altra parte, devi considerare che decriptare un file non significa recuperarlo.

I file attaccati da un ransomware possono risultare danneggiati o corrotti  anche dopo la decriptazione.

Il consiglio quindi è di rivolgersi ad aziende specializzate, e di evitare la strada del fai da te. 

HelpRansomware ha oltre vent’anni di esperienza in recupero dati, analisi forense digitale, crittografia e sicurezza informatica.

Conclusioni

Grazie a questa guida ti abbiamo spiegato tutto quello che c’è da sapere sul ransomware data recovery:

  • I file colpiti dal malware possono essere coperti da diversi livelli di crittografia;
  • Nel 73% degli attacchi ransomware, i criminali informatici sono riusciti a crittografare i dati;
  • Il costo di un data breach informatico per un’organizzazione è di una media di 3,6 milioni di dollari per incidente;
  • La prevenzione è la migliore arma contro il ransomware;
  • L’81% dei dirigenti d’impresa ritiene che la trasformazione digitale dell’azienda sia il principale motore per migliorare la resilienza informatica;
  • L’approccio zero trust permette alle aziende di risparmiare nella risoluzione dell’attacco ransomware.

Quello che deve essere chiaro è che le soluzioni fai da te di ransomware data recovery software sono da scartare. 

Escludi anche il pagamento ai criminali informatici: non devi mai pagare il riscatto!

D’altra parte, l’opzione migliore è sempre contattare degli specialisti come HelpRansomware, azienda numero 1 al mondo per la rimozione di ransomware.

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